la casa di borgata

FAR MENTE LOCALE

“Descrivere un luogo che è parte della nostra vita non può voler dire farne un ritratto, non sarà mai una mappa o una foto, bensì la nostra “mente locale”, il nostro dimorare in quel luogo.“

“…La città diventa mappa della vita: un uomo che cerca di descrivere la sua città non può che essere indotto ad indagare la sua identità… La “mente locale“ trasforma il mondo in insediamento: negli abitanti avviene la trasformazione dei luoghi, infatti la loro geografia diventa visibile nella cultura, ovvero nei tipi di case, di coltivazioni, di cibi,… Insediarsi vuol dire ritagliarsi un posto nella genericità dei luoghi, ponendo il confine tra abitato e non abitato. Questo è un gesto di fondazione, che implica a sua volta un orientamento; il luogo abitato è ora in relazione al contesto che lo circonda secondo direttrici orientate. Così ogni insediamento è caratterizzato da una circoscrizione, ma anche da un legame con il cosmo intero. Inoltre è un cosmo esso stesso, poiché si autoregola e autoproduce“         

Mente locale di Franco La Cecla – I edizione 1993 – editore: ELèUTHERA – Milano – 2011

APRILE 2025

Eventi partecipati e condivisi con gli abitanti:

la casa: COSE, CASE, COSE ­_ dallo spazio funzionale allo spazio poetico

Installazione degli oggetti personali di memoria familiare

la casa: INTIMITA‘ _ mi vesto, mi spoglio

Il gesto nella  cura del corpo nelle sue azioni quotidiane

la casa: FOTOGRAFICA _ memoria familiare

Archeologia del corpo attraverso la riproduzione corporale delle fotografie familiari

Ambiente sonoro raccontato dalla fisarmonica

Per i più piccoli abitanti:

la casa: ERA UNA CASA MOLTO CARINA

accompagnamento musicale e corale dall’omonima canzone

rassegna a cura di Silvia Delloca | IL PELLICANO

facilitatrice al gesto – adulti e bambini – Silvia Delloca

fisarmonica Corrado Montanari

https://www.youtube.com/watch?v=4L-4edbBD1M